«Di tutte le droghe che ho provato questa è la più forte», scriveva William Burroughs  nel marzo del 1956 a proposito della sua esperienza in Perù con l'ayahuasca, la bevanda sacra degli sciamani andini il cui principio attivo è la dimetiltriptamina (DMT).

La DMT ha infatti un effetto psicotropo e si trova all'interno dello stesso organismo umano, quasi fossimo dotati per natura di una complessa “tecnologia spirituale”. Il suo effetto dura pochi minuti ma induce stati alterati di coscienza così sconvolgenti che chi l'ha provata ne è rimasto sconvolto.

Una percentuale della popolazione secerne inoltre questo ormone spontaneamente di notte in quantità superiore alla media, rendendo possibile un incontro notturno con creature di altre mondi. Esiste infatti un elemento in comune tra le esperienze psichedeliche, le abductions, e lo sciamanesimo: è la “dimensione del sogno”, l'entrata nel mundus imaginalis, noto nella tradizione iranica come "Nessundove".

L'organo atto a sintetizzare la DMT potrebbe essere, secondo la teoria dello psichiatra Rick Strassman, la ghiandola pineale. Se ciò venisse dimostrato, l'epifisi sarebbe il cosiddetto Terzo Occhio di cui ci parla la tradizione orientale.

Esistono però anche delle ombre sulla DMT: il coinvolgimento dei servizi segreti e della massoneria nelle ricerche sul suo possibile utilizzo all'interno di progetti sul controllo mentale. Dietro tutti i grandi leader della controcultura psichedelica (Aldous Huxley, Gordon Wasson, Timothy Leary, Terence McKenna, Alexander Shulgin, Ken Kesey, etc) dagli anni Cinquanta a oggi, infatti, troviamo il finanziamento della CIA che si dipana in un intricata trama di esperimenti e segreti, volti a testare gli allucinogeni tra le masse come forma di manipolazione e destrutturazione della psiche.

 

PREMESSA

 

 

            Anche se avete letto Il Fattore Oz. Alieni, sciamanesimo e multidimensionalità o I Maestri Invisibili del Nuovo Ordine Mondiale, potete stare certi che quanto vi state per accingere a leggere è materiale inedito.

 

Le mie due opere precedenti, infatti, presero vita a partire dall'idea di indagare sulla figura - o meglio la "maschera" - che nella cultura contemporanea ha assunto il mito dell'"alieno", confrontandola invece con quanto la tradizione, la mitologia, lo sciamanesimo e il folklore ci tramandano da millenni.

Nel Fattore Oz la disamina partiva dal cosiddetto Effetto o Fattore Oz - tema su cui ci soffermeremo brevemente anche in questo saggio - per riprendere però la teoria filosofica sulla conoscenza e dall'altra i traguardi della fisica teorica (in particolare la Teoria delle Superstringhe). L'opera si muoveva infatti su più piani cercando di dimostrare la possibile "realtà multidimensionale" dei cosiddetti "contatti UFO", visti dunque in una prospettiva diversa e soprattutto "più ampia" e profonda di quanto non faccia usualmente "l'ufologia" ufficiale.

Per fare ciò, avevo inserito anche una lunga disamina sulle testimonianze riguardanti quelle "creature altre" che l'uomo afferma di incontrare da secoli (come Fairies, jinn, demoni, incubi, succubi, spiriti elementali), mettendo in evidenza la straordinaria somiglianza tra tali esperienze proprie al mondo tradizionale e il moderno "fenomeno UFO".

In questo modo Oz si potrebbe definire come un saggio di "parafisica" (non a caso vi sono frequenti riferimenti a John Keel e a Jacques Vallée) e il vero tema centrale del libro, indubbiamente, verteva sui cosiddetti "rapimenti alieni". Per questo motivo, nell'ultima parte del libro, accennavo anche agli studi di Rick Strassman sulla DMT.

Il tema della dimetiltriptamina e delle sconcertanti analogie tra l'utilizzo di questa sostanza e certi fenomeni "ufologici", tuttavia, rimaneva ancora alla periferia del saggio, mentre ora si presenta come la protagonista quasi assoluta.

Non troverete, però, nel presente saggio, temi quali la multidimensionalità, l'origine della conoscenza, il parallelo con gli spiriti elementali o le possessione demoniache: a chi interessa questo genere di tematiche più "storico-religiose" rimando semplicemente al Fattore Oz.

 

Con I Maestri Insivibili del Nuovo Ordine Mondiale, invece, la prima parte da me curata si concentra sull'analisi "occulta" del mito dell'extraterrestre. I miei capitoli documentano infatti il legame tra la magia cerimoniale, l'occultismo e figure quali Aleister Crowley e Jack Parsons all'interno della genesi del fenomeno extraterrestre.

 

Non posso negare che la presente opera ha avuto un destino tormentato e si presenta come il mio personale tentativo di offrire una visione documentata e generale sulla dimetiltriptamina. Per fare ciò ed essere in pace con la coscienza, non mi sono limitata a esporre le "luci" che vengono sbandierate da anni sulla cosiddetta "molecola dello spirito": infatti, se vi aspettate una guida entusiasta sulla psichedelia avete sbagliato opera e soprattutto autore.

Ho evitato di inserire note biografiche per mantenere un approccio il più possibile distaccato e obiettivo, mentre in Oz mi ero abbandonata anche a critiche superflue che infatti sono state fraintese.

 

Se nel primo capitolo analizzerò lo schema rituale dell'esperienza sciamanica confrontandolo con l'esperienza psichdelica e le abductions, nel secondo mi soffermerò su ciò che le neuroscienze e gli psiconauti ci raccontano in merito alla dimetiltriptamina, considerato ormai un superpsichedelico o meglio, il "Santo Graal" degli psichedelici.

 

Nel terzo capitolo, prenderò in esame un tema ben più scottante, che non avevo toccato nel Fattore Oz - ma a cui aveva accennato il collega Gianluca Marletta nel nostro Governo Globale. La storia segreta del nuovo ordine mondiale (edito da Arianna) - ovvero l'interesse che i servizi segreti e la massoneria hanno nel campo delle ricerche sugli psichedelici.

Devo ringraziare un ricercatore quale Mario Arturo Iannaccone per aver scritto un'opera chiarificatrice sulla cosiddetta "rivoluzione psichedelica". Al tempo della stesura di Oz (estate-autunno 2011), infatti, non ero ancora al corrente delle inquietanti ombre che aleggiano sulla DMT. Molto è successo e molto ho potuto vedere con i miei stessi occhi e documentare.

Seguono le doverose seppur sintetiche conclusioni e un'appendice che contiene un glossario per facilitare la lettura dell'opera ed evitare che si perdano briciole lungo il sentiero...

 

L'obiettivo è dunque di proporvi quanto studiato in questi ultimi anni, con la consapevolezza che la ricerca non finisce qua.

E con la speranza che qualcun altro potrà chiarirci ulteriormente le idee.

CONFERENZA TORRIGLIA 2014

RASSEGNA STAMPA

Eventi e news

18 maggio, Torino

ore 15.30, Salone del Libro di Torino, stand UNO Editori/ Macro Edizioni, PAD 2, stand N. 64

presentazione del libro Utero in affitto

 

3 giugno, Santo Stefano Belbo (CN)

ore 15.00-20.00 Piazzetta della Confraternita 1, Biblioteca civica Cesare Pavese

presso convegno UFO, ESOTERISMO E CONTROINFORMAZIONE, conferenza su Il Dio cornuto, insieme a Paolo Battistel.

GOOD MORNING di Enrica Perucchietti! Ogni lunedì alle 8.30 su www.colorsradio.it

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