I FIGLI DI LUCIFERO

La storia parla di creature nate con un marchio d’infamia incancellabile: una stirpe di esseri umani accusati da sempre d’essere il frutto dell’unione tra uomini e demoni: i figli di Lucifero...

Lungo i Pirenei ha abitato un misterioso gruppo di persone colpito per secoli da terribili persecuzioni. Sono conosciuti come cagòts, ma la loro origine rimane tuttora ignota. Quale mistero nasconde questa «razza maledetta»?

Le fonti medievali ne parlano come di «costruttori», carpentieri, tagliatori di pietre e fabbri. È certo che si tendeva a isolarle e a trattarle come degli «intoccabili», rendendole oggetto di disprezzo e intolleranza. Ma costituirono anche materia di studio per i medici di corte del re Enrico IV di Navarra.

Come segno d’infamia dovevano portare cucita sul petto, o sulla spalla destra, una zampa d’oca dipinta in rosso e in testa un berretto tipico delle confraternite e degli iniziati. I piedi dovevano essere ben avvolti in calzature che ne nascondessero la presunta deformità: si raccontava infatti che avessero gli arti inferiori palmati, una caratteristica che li faceva identificare nella religione basca come i figli delle Lamie.

Lo storico tedesco e ufficiale delle SS, Otto Rahn, era invece certo che fossero gli ultimi catari, e dunque appartenenti alla schiatta ariana dei discendenti di Thule. Nei circoli occulti europei, che influenzarono la genesi dello stesso pensiero nazista, si riprese l’antica leggenda della stirpe maledetta discesa dall'unione di Eva e Lucifero.

Che cosa cercavano i genetisti nazisti nei loro esperimenti sui prigionieri baschi e cagots?
L’élite nazionalsocialista credeva nell'esistenza di una «razza» con un DNA diverso, nascosto proprio nel sangue delle minoranze europee, un codice genetico che porterebbe il marchio indelebile di Lucifero.

 

Indice

Introduzione

I. Il peso della colpa e il segno dell'esclusione
Il mistero della persecuzione dei Cagots

II. Una misteriosa isola al centro dell'Europa
Il mondo dei Baschi tra storia e magia

III. La leggenda dei Cagots
Il mito basco dei figli delle Lamie

IV. La diffusione di un mito «antropologico»
Persecuzione e segregazione di una razza maledetta

V. I segreti della Metallurgia
Il destino ambiguo dei fabbri

VI. Vahagn e Caino: i due volti del Figlio della canna
Il maledetto e l'eroe fondano un nuovo mondo

VII. Colpa ed esclusione secondo l'Ebreo Errante
Il vagabondare eterno di una figura maledetta alla ricerca di riscatto

Bibliografia essenziale

 

Estratto dal Libro

La loro provenienza rimane tutt’ora ignota: da un lato si tendeva a isolarli e a trattarli come degli “intoccabili”, al pari di ebrei, lebbrosi, eretici (albigesi in particolare), saraceni e prostitute, rendendoli oggetto di forte disprezzo e intolleranza. Dall'altra erano gli stessi Cagots a voler far perdere le proprie tracce, arrivando persino, durante i moti della Rivoluzione Francese, a distruggere i documenti che parlavano di loro e della loro misteriosa origine.

Nei secoli si alterneranno le dicerie sulle loro origini, facendone i discendenti degli ebrei, dei lebbrosi, dei catari, di Caino, delle Lamie, persino del Diavolo.

I Cagots sarebbero stati colpiti da forme di persecuzione analoghe a quelle che toccavano agli ebrei: sarebbero stati accusati di tramare contro la gente “sana”, di essere crudeli o addirittura maledetti e di ogni possibile oscenità. Per poterli identificare, avrebbero portato cucito sulle vesti un segno di riconoscimento: una zampa d'oca o d'anatra di colore rosso.

 

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