IN LIBRERIA

LE ORIGINI OCCULTE DELLA MUSICA, vol. I, II, III

La prima raccolta completa di documenti, interviste, aneddoti, foto e retroscena: dalla musica classica al Rock Psichedelico, dall'Heavy Metal all'Hip Hop.

---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

La musica di oggi è veloce, frenetica, martellante. I videoclip sempre più cupi, sensuali e ipnotici, ricchi di simboli che si susseguono in modo ripetitivo e misterioso e di cui ci sfugge il vero significato. I testi alludono senza censure al consumo di droghe, al sesso, alla morte e al controllo mentale. Numerosi cantautori parlano di sdoppiamento ed evocano patti con "potenze superiori" mentre dilaga la moda tra i più giovani di individuare dei nessi con l'occultismo e i Gruppi di Potere.

Quando nasce questa tendenza? Quanto c'è di vero nelle suggestioni di massa?

Fino a che punto siamo sedotti dalla potenza della musica?

Quale effetto hanno su di noi le frequenze delle note e perché si parla sempre più spesso di manipolazione mentale nel campo della musica?

Dall'autrice di N.W.O. NEW WORLD ORDER, il primo volume di una trilogia dedicata al lato occulto della musica: l'ossessione delle star per la magia sessuale, l'esoterismo, il satanismo, il voodoo, gli psichedelici, la neostregoneria, il paganesimo, gli UFO. Il mistero dietro i simboli degli album e dei videoclip, il segreto nascosto nei testi e i messaggi subliminali delle canzoni.

E ancora, il potere vibratorio delle note, le frequenze dannose per la nostra salute e i suoni utilizzati come suggestione subconscia.

Luci e ombre della musica: culti e follie delle band degli anni Sessanta e Settanta, tra morti misteriose e omicidi insoluti.

In questo volume:

 

Elvis Presley, Beatles, Rolling Stones, Brian Jones, Pink Floyd, Syd Barrett, ABBA, The Doors, Frank Zappa, Brian Eno, David Bowie, Velvet Undergroud, Lou Reed, Jimmy Page, Emerson Like & Palmer, Robert Fripp, Grateful Dead, PFM, Goblin, Genesis-P-Orridge, Elton John, Jimi Hendrix, Bob Dylan, Elvis Presley, Yoko Ono, Peaches Geldolf...

e molti altri ancora

 

La musica di oggi è veloce, frenetica, martellante. I videoclip sempre più cupi, sensuali e ipnotici, ricchi di simboli che si susseguono in modo ripetitivo e misterioso e di cui ci sfugge il vero significato. I testi alludono senza censure al consumo di droghe, al sesso, alla morte e al controllo mentale. Numerosi cantautori parlano di sdoppiamento ed evocano patti con “potenze superiori” mentre dilaga la moda tra i più giovani di individuare dei nessi con l'occultismo e i Gruppi di Potere. 

 

Quando nasce questa tendenza? Quanto c'è di vero nelle suggestioni di massa?
Fino a che punto siamo sedotti dalla potenza della musica?

Quale effetto hanno su di noi le frequenze delle note? 
Perché si parla sempre più spesso di manipolazione mentale nel campo della musica? 

 

 

Dall’autrice di N.W.O. NEW WORLD ORDER, il secondo volume di una trilogia dedicata al lato occulto della musica: l'ossessione delle star per la magia sessuale, l'esoterismo, il satanismo, il voodoo, gli psichedelici, la neostregoneria, il paganesimo, gli UFO. Il mistero dietro i simboli degli album e dei videoclip, il segreto nascosto nei testi e i messaggi subliminali delle canzoni. E ancora, il potere vibratorio delle note, le frequenze dannose per la nostra salute e i suoni utilizzati come suggestione subconscia.

Dopo il successo del primo volume, Enrica Perucchietti torna a parlare del legame tra musica e occultismo, analizzando i gruppi e gli artisti degli anni Ottanta e Novanta in un saggio mozzafiato ricco di documenti, fotografie e testi di canzoni.

È in questo periodo che si diffondono i videoclip come supporto "simbolico" alle melodie. I contenuti occulti dei testi si concretizzano in un'estetica sempre più allusiva, cupa, ossessiva ricca di risvolti inaspettati. Il potere vibratorio delle note, le frequenze dannose per la nostra salute vengono utilizzate come suggestione subconscia.

La commistione tra occultismo, musica e magia abbraccia anche il cinema aprendo a un connubio artistico: dall’influenza che il film Metropolis avrà sui Queen e sulla musica contemporanea ai videoclip di Michael Jackson, dalla distopia di 1984 (G.Orwell), alle ambientazioni gotiche e blasfeme di Marilyn Manson.

 

Luci e ombre della musica contemporanea:
culti e follie delle band dagli anni novanta a oggi,
tra magia, nuove religioni e morti misteriose!

 

Dopo il successo dei primi due volumi, si conclude la trilogia entrando nel vivo della musica contemporanea.

In questo capitolo finale l’autrice si focalizza sulle figure femminili del music business, dalla regina incontrastata del Pop, Madonna, arrivando ai nuovi idoli delle masse: Lady Gaga, Beyoncé, Nicki Minaj, Britney Spears, Christina Aguilera, Jennifer Lopez, Ariana Grande, Ke$ha, Rihanna, Miley Cyrus, e altre.

Partendo dalle singole biografie delle star, si analizzeranno i simboli sempre più oscuri e inquietanti dei videoclip e delle esibizioni live, i testi allusivi delle canzoni, le ossessioni dei musicisti per le nuove religioni e la magia.

E ancora, i Muse che hanno fatto della controinformazione il loro cavallo di battaglia; Robbie Williams e la sua passione per la magia e gli UFO; Eminem e il nuovo ordine mondiale.

L’ipersessualizzazione delle giovani star e il controllo mentale; le morti misteriose nel mondo del Rap e le ombre dietro la scomparsa di star del calibro di Amy Winehouse e Whitney Houston.

BOOKTRAILER

Da:

http://www.gianlucamarletta.it/wordpress/2014/11/occulto-musica/

 

Un libro terribilmente vero: “Le Origini occulte della musica”

 

Oltre i luoghi comuni del complottismo metropolitano, “Le origini occulte della musica” é un’indagine storicamente ineccepibile su quel lato “oscuro” e “inquietante” dello scintillante mondo della produzione musicale moderne, che risulta ancor più inquietante in quanto documentato puntualmente dall’autrice…

Se siete appassionati di bizzarre quanto indimostrabili “rivelazioni” su rettiliani e razze più o meno aliene che controllerebbero il pianeta, o se preferite il genere “caccia alle streghe” condito con pruriginosi giudizi di taglio moralistico, questo non é un libro per voi!

“Le origini occulte della musica”, infatti, é innanzitutto un testo di carattere storico e giornalistico terribilmente inoppugnabile, dove ben poco é lasciato al giudizio individuale e molto (quasi tutto) all’analisi delle fonti. Lo scenario che ne emerge, tuttavia, é -proprio per questo- ben più inquietante di qualsivoglia pseudo-saggio condito di fantasie morbose, ma é la descrizione puntuale di un periodo storico (soprattutto i “favolosi” anni 60-70) che hanno cambiato radicalmente la nostra percezione della realtà, della vita, della religione, del senso dell’esistenza.

Un periodo storico che, ripulito finalmente dalle ricostruzioni encomiastiche post-sessantottine, emerge adesso in tutti i suoi retroscena oscuri: quelli di un mondo dove magia e occulto, droga e dissoluzione si legano indissolubilmente in uno scenario sul quale tanti (troppi) poteri forti sembrano aver agito a piacimento, manipolando il sentire comune verso obiettivi che sfuggevano (e forse sfuggono ancora) alla massa dei “profani”.

“Le origini occulte della musica”, beninteso, non é un testo di “complottismo”: l’autrice, infatti, non si abbandona a supposizioni indimostrabili, ma fa parlare la realtà. Una realtà grottesca e sinistra che pure dobbiamo imparare a conoscere se desideriamo comprendere il nostro mondo e ciò che siamo diventati.

 

Gianluca Marletta

LIBERO SPIRITO TRADIZIONALE

“Le origini occulte della musica”. Il primo volume della Perucchietti sul mondo segreto dietro alle note più famose.

 

Le origini occulte della musica_CronacaQui 27112014_Scacchi

Le origini occulte della musica_CronacaQui27112014_Scacchi

Le Origini Occulte della Musica. Vol. 1 (Enrica Perucchietti; Uno Editori, Orbassano (TO) 2014; pp. 432, € 17,50), recensione sul quotidiano di Torino CronacaQui, 27 novembre 2014

La torinese Enrica Perucchietti è inarrestabile. Laureata con lode in Storia delle Religioni, giornalista e scrittrice, si è specializzata nel campo delle inchieste scomode, quelle che svelano i retroscena della società in cui viviamo. Tra le sue molte pubblicazioni ricordiamo: “Il fattore Oz” (2012), “Governo globale” (2013), “DMT” (2013), “Uni Sex” (2014), “La fabbrica della manipolazione” (2014) e “Il lato B di Matteo Renzi” (2014). Ospite anche quest’anno della trasmissione “Mistero” su Italia1 e di “Adam Kadmon. Rivelazioni” sulla stessa rete, voce nota agli ascoltatori delle web radio, ogni mercoledì cura una video rubrica sul sito Salvo5puntozero.tv. Il suo ultimo lavoro è “Le Origini Occulte della Musica” (Uno Editori, Orbassano – TO, 2014); già presentato il 7 novembre alla Libreria Fenice, questa sera alle ore 21 sarà possibile ascoltarne i contenuti dall’autrice stessa in Corso Brescia 62, sempre a Torino. Si tratta del primo volume di una trilogia incentrata sui legami che il mondo della musica ha con quello dell’occulto e più in generale della magia, tra sesso, droghe e misteri esoterici. Il sottotitolo “Il sentiero oscuro, da Mozart agli anni Settanta” traccia un periodo ricco di personaggi famosi che spesso non hanno nascosto la propria predilezione per teorie quando sataniche o affini (un nome per tutti: Aleister Crowley), quando teosofiche, neopagane e sciamaniche, facendo uso di psichedelici, partecipando a riti bizzarri o restando ossessionati dagli Ufo. Tredici capitoli che permettono, forti di una buona documentazione, di osservare sotto una luce inconsueta e inquietante Elvis Presley, i Beatles, i Rolling Stones e poi The Doors, Frank Zappa, David Bowie senza dimenticare Lou Reed, Jimi Hendrix, Bob Dylan e tanti altri. Imperdibile.

 

Mauro Scacchi

Le origini occulte della musica

valido e “perturbante” libro di Enrica Perucchietti

da:

http://www.bellininews.it/articoli/Perrucchietti.htm

 

Non sono pochi i miti greci riguardanti l'aspetto ammaliante della musica: da Orfeo ed Euridice, alle sirene dell'Odissea, da Apollo e Marsia, ad Anfione, la mitologia occidentale è piena di avvincenti leggende riguardanti la musica ed il suo immenso potere incantatorio. Perfino tante favole, sia medievali che moderne, approfondiscono diffusamente gli aspetti seducenti dell'arte di Euterpe. Come non ricordare I musicanti di Brema, L'usignolo dell'imperatore, Il pifferaio di Hamelin, che sono da considerarsi vere e proprie narrazioni dove la musica arriva a sviluppare un grande potere non solo fisico ma anche e soprattutto metafisico? E proprio dalla mitica vicenda del The Piped Piper (“Il pifferaio variopinto”) prende le mosse il piacevolissimo volume di Enrica Perucchietti Le origini occulte della musica volume I. Il sentiero oscuro, da Mozart agli anni settanta, pubblicato in un'elegante veste tipografica dalla Uno editori alla fine del 2014. Il pifferaio di Hamelin rappresenta a ben guardare i due volti profondi della musica. Da una parte l'aspetto positivo, quello della liberazione operata dal musicante dai tantissimi topi che incantati lo seguiranno fino al fiume, dove troveranno la fine; dall'altra, l'aspetto negativo, in quanto, non avendo percepito il giusto compenso pattuito che sindaco e cittadini gli avevano promesso per la sua azione liberatoria, il pifferaio, tramite il suono del suo strumento, condurrà con sé tutti i bambini del villaggio, portandoli via per sempre ai loro irriconoscenti ed insolventi genitori.

L'autrice svela le carte fin dall'introduzione: «Quanto state per leggere è il primo volume di una trilogia dedicata alle origini occulte della musica, che si propone di ripercorrere, dalla musica classica a oggi, la contaminazione tra musica e occulto, esoterismo, magia e UFO. Il mio intento è quello di accompagnarvi in un lungo approfondito e documentato viaggio alla scoperta di quei musicisti che sono stati influenzati dall'interesse per l'occulto e hanno seminato nella loro produzione questo connubio… Nel nostro viaggio incontreremo leggende metropolitane di ogni sorta, da quelle verosimili a quelle talmente assurde che si fa fatica a comprendere come abbiano fatto a sopravvivere alla mente di chi le ha escogitate. Un conto è citarle o fare congetture, altro è costruirci castelli di sabbia con la convinzione che reggeranno. Il mio racconto non avrà (quasi) mai intento etico o didattico: non sta a me giudicare la strada intrapresa da altri. Mi limiterò a ricostruire il rapporto tra musica, occultismo e magia attraverso una narrazione che si snoderà in tre volumi.»

Enrica Perucchietti compie di fatto in questo suo primo volume un lunghissimo, affascinante excursus che, prendendo le mosse da Wolfgang Amadeus Mozart, dalla sua affiliazione alla Massoneria, dall'aura di mistero che avvolge ancor oggi la sua morte e la creazione del famoso Requiem in re minore, si sviluppa attraverso le altrettanto inquietanti figure di musicisti dall'aura oscura e dalla vita avventurosa come Giuseppe Tartini, autore della celeberrima sonata per violino in sol minore detta Il Trillo del diavolo, composizione che il musicista affermava di avere avuto dettata in sogno dal demonio. E Niccolò Paganini, il quale morì in tale odore di stregoneria che gli venne negata, alla sua morte, perfino la sepoltura in terra consacrata. Il repertorio del meledettismo musicale classico si conclude con Richard Wagner, ma prosegue con i tantissimi divi del rock quali Elvis Presley, Jimmy Page, Keith Emerson, i Beatles, i Rolling Stones, Bob Dylan, i Grateful Dead, Frank Zappa, Brian Jones, Jim Morrison, Janis Jolplin, Jimi Hendrix, Lou Reed. Molti di costoro hanno avuto un reale interesse per i fenomeni occulti, mentre altri li hanno volutamente e calcolatamente accentuati, potenziati e divulgati per suscitare interesse e curiosità da parte del pubblico. Insomma arcani e misteri sono state forme di promozione pubblicitaria indiretta per favorire l'interesse e la curiosità del pubblico sulle loro creazioni musicali e sul loro personaggio. Tutto ciò è stato talvolta guidato e gestito in modo scaltro e assolutamente cinico non solo da case discografiche e managers ma anche e soprattutto da vere e proprie holdings del mondo dello spettacolo.

La brava giornalista, con uno stile cronachistico fluente ma nello stesso tempo asciutto e diretto, è riuscita a descrivere in modo piano e gradevole gli intrecci e le connessioni fra musica e occultismo, mondo dei suoni e mondo dell'esoterismo e della stregoneria, riuscendone a sviscerarne anche tutte le implicazioni psicologiche, economiche, spirituali e socio-culturali. Un libro seducente che si avvale fra l'altro di un ricchissimo ed emblematico materiale fotografico di indubbio valore storico. Aspettiamo con ansia e curiosità i successivi due volumi!

Giovanni Pasqualino

26/2/2015

da:https://jammingblog.wordpress.com/2015/04/03/recensione-libro-le-origini-occulte-della-musica-di-enrica-perucchietti/

 

La storia della musica è stata scritta da molti e molte volte nel corso degli anni e in rete ormai si trova moltissimo materiale. Raccontare di musica e di musicisti è quindi relativamente semplice. Questo libro propone invece un punto di vista completamente differente, evidenziando il rapporto da sempre esistito tra musica ed esoterismo.

L’autrice testimonia questo legame attraverso personaggi e aneddoti, andando a “scomodare” musicisti mitici ma talvolta insospettabili. Ecco che si parte dai classici Mozart e Paganini e si arriva fino ai giorni nostri, passando per Hendrix, Bowie e gli Stones.

 

Il libro è ben scritto, interessante e molto scorrevole, corredato da immagini esplicative e dettagliate. Assolutamente consigliato per chi vuole conoscere più da vicino i personaggi che hanno fatto la storia della musica, non soltanto per gli aspetti prettamente artistici ma anche per quelli personali, fatti di intrighi, “dark side” e stranezze.

“Le Origini occulte della musica” di Enrica Perucchietti (scheda: http://unoeditori.com/libera-informazione-/241-le-origini-occulte–della–musica-vol1.html)

http://www.giuseppebalena.it/index.php?option=com_content&view=article&id=468&catid=94&Itemid=435

di Giuseppe Balena

 

Le origini occulte della musica: da Mozart a Lady Gaga, il viaggio nei meandri nascosti dell’universo musicale

La musica bisognerebbe ascoltarla non sentirla: perché c’è una bella differenza tra ascoltare e sentire. Ognuno di noi ha le proprie canzoni preferite, i cantanti di riferimento e i gruppi osannati e celebrati come grandi idoli issati nei piccoli circuiti integrati dei moderni nanolettori musicali. Spesso canzoni sentite mille volte, ma poche volte ascoltate con attenzione. Cosa sappiamo, per esempio, veramente della nostra musica preferita? La trilogia “Le origini occulte della musica” di Enrica Perucchietti ed edita dalla casa editrice torinese “Uno Editori” in quasi milleduecento pagine complessive accompagna il lettore dietro le quinte della musica, in una lunga cavalcata partendo da Mozart fino ad arrivare ai maggiori esponenti della musica contemporanea. Uno studio documentato e preciso con l’intento di analizzare la vita privata e la produzione musicale dei personaggi di spicco; una prospettiva diagonale per ascoltare, come si diceva, ponendosi metaforicamente dietro il palco dello spettacolo musicale e mettendo in un unico sistema conoscitivo non solo la musica ma anche le eccentricità e la vita privata delle più importanti star a livello mondiale.

Una ricerca approfondita che mira a esplorare il complesso rapporto della produzione musicale con l’occultismo, la magia (anche sessuale), il satanismo, gli ufo, la neostregoneria e l’esoterismo.

Un viaggio magico e affascinante attraverso le biografie dei mostri sacri della musica, alla scoperta di personalità fragili, disturbate e ossessionate, ma allo stesso tempo in grado di cristallizzare attraverso la musica il proprio estro e imperscrutabili genialità.

Un’affascinante sequela di scoperte che disvelano cosa si nasconde dietro alcuni simboli presenti negli album, evidenziati nei videoclip e descritti nei testi, spesso con la loro valenza subliminale ed esoterica.

Sullo sfondo resta comunque un importante interrogativo: i contenuti di carattere esoterico, in verità sempre meno nascosti, nei videoclip, negli albumi e nelle canzoni stesse vengono veicolati per comunicare l’appartenenza a élite segrete o come stratagemma di marketing spinto? Forse la risposta nella maggior parte dei casi risiede nel giusto compromesso tra le due ipotesi.

Di certo il potere magico e vibrazionale della musica è ammaliante per tutti: potente strumento evocativo per i cantanti e per i musicisti, ma anche un forte richiamo per tutti coloro che prestano ascolto. Tra le due tipologie di soggetti si crea così un forte legame comunicativo. Proprio come nel mondo delle favole: c’è chi le racconta e chi le ascolta, in mezzo la musicalità delle parole.

 

Volume I: il sentiero oscuro, da Mozart agli anni settanta

Il viaggio nei meandri nascosti della musica inizia proprio con un riferimento fiabesco che accompagnerà tutto lo sviluppo espositivo del primo volume. Si tratta del “Pifferaio Magico”, il protagonista della celebre fiaba tedesca dove si intrecciano elementi esoterici fortemente evocativi. Innanzitutto il suono del piffero è un forte richiamo ipnotico e un invito a seguire il suonatore; questa figura richiama l’archetipo del dio Pan, anch’egli dotato dello strumento musicale del flauto. Ecco il grande potere seduttivo della musica nei confronti delle masse; proprio come i topi che seguono il pifferaio. Con questa immagine di riferimento si può ben comprendere il potere della musica e gli effetti che può avere. L’analisi di questi intrecci prende le mosse già a partire dal settecento e in particolare con la figura di Mozart. È accertato che egli facesse parte della Massoneria. Il capostipite dei “pifferai” può essere individuato proprio in lui; non a caso tra le sue opere più rappresentative troviamo proprio il “Flauto magico”, fortemente connotato con tematiche massoniche e iniziatiche.

Il potere condizionante della musica fu compreso e sfruttato in particolare dal nazismo che modificò lo standard di accordatura da 432 Hz a 440 Hz come già aveva iniziato a fare negli anni precedenti Wagner; l’accordatura a 432 Hz è definita aurea e avrebbe effetti positivi sull’uomo a differenza, invece, di quella a 440 Hz che, a partire dal 1953, è stata adottata a livello mondiale. Tale accordatura se utilizzata in un certo modo rappresenterebbe un potente strumento di manipolazione e controllo delle masse.

Nel primo volume viene proposta una carrellata di grandi nomi dello scenario musicale. Si scopre così, per esempio, il grande interesse dei Elvis Presley per gli ufo e per la Società Teosofica. Il fulcro dell’analisi si sposta poi sulla figura di Jimmy Page e dei Led Zeppelin, fortemente intrisi nella cultura esoterica, come si può notare dai testi delle canzoni, nelle immagini di copertina degli album e nelle loro frequentazioni private. La loro massima espressione in tal senso può essere rintracciata senza dubbio nel capolavoro “Stairway to haeven”, dove un’accurata miscela alchemica di sonorità richiama chiaramente nel testo proprio la figura del pifferaio.

Ma non è tutto: ogni “pifferaio” ha la propria peculiarità. Bob Dylan, per esempio, ammette di aver siglato un patto con il diavolo; Jim Hendrix è, invece, fortemente attratto dalle tematiche ufo e dalle pratiche Voodoo, mentre i Beatles sono molto vicini all’occultismo soprattutto di matrice orientale. Che dire poi dell’esplicito riferimento dei Rolling Stones nella loro celebre canzone “Sympathy for the devil”?

Un intero capitolo è dedicato anche al Duca Bianco David Bowie: una figura complessa e sfaccettata, anch’egli profondamente influenzato dalla magia e dalla cultura ufo.

Il primo libro della trilogia si chiude con l’analisi della figura centrale del rock degli anni ’70: Jim Morrison. Egli rappresenta l’incarnazione dionisiaca votata allo sciamanesimo e alla sistematica dilatazione lisergica della percezione della realtà.

 

Volume II: dai Queen a Marilyn Manson

La seconda tappa del lungo excursus musicale ha come compagno di viaggio la figura del “Briccone divino” che si ricollega al mitologico Mercurio: messaggero degli dèi, padre dell’alchimia e patrono degli ingannatori.

Dal pifferaio magico al trickster il passo è breve e spesso sfumato: nel primo caso è preminente farsi sentire, nel secondo caso, invece, farsi vedere e ingannare con il travestimento. Esiste, dunque, un filo conduttore nell’evoluzione musicale: a partire dagli anni ’70 entra sulla scena la teatralità; sedurre non solo con il potere delle note musicali, ma anche creando a tavolino sofisticate icone immagini delle rockstar.

Maestro indiscusso in questo è stato certamente in primis Freddy Mercury; già nel nome richiama la figura di Mercurio e, come detto, dunque del simpatico briccone. Egli ha fatto del travestimento scenico la sua arma migliore. Non mancano i riferimenti esoterici alla Fenice nel stemma dei Queen e anche in alcune copertine. Insomma con Freddy Mercury irrompe sulla scena musicale l’artista a tutto tondo che deve sfacciatamente apparire, spesso per nascondere la propria personalità. Il briccone ha tante facce: è il caso di Bono Vox, anch’egli porta nel nome apparentemente una positività, fortemente impegnato in operazioni filantropiche, ma in realtà mondialista convinto e sostenitore degli OGM.

La figura del burlone si rispecchia anche nel personaggio di Peter Pan e non a caso ritorna ancora il collegamento del dio Pan. Il Peter Pan della scena musicale mondiale può essere considerato senza dubbio Michael Jackson. Anche lui gioca molto con l’aspetto fisico e in particolare con le continue trasformazioni del suo viso fino a renderlo innaturale.

L’esasperazione per l’aspetto fisico che prende quasi il sopravvento sull’espressività musicale si sublima in particolare con Marilyn Manson per il quale il palco diventa palcoscenico dove estremizzare alcuni comportamenti spesso antireligiosi e fortemente evocativi ed esoterici.

 

Volume III: il canto delle sirene, da Madonna a Lady Gaga

La compagna di viaggio di riferimento del terzo volume della trilogia è la figura mitologica della sirena. Questa incarna la primordiale musa celestiale nei connotati fisici, ma diabolica negli intenti reconditi: strega gli uomini con il suono suadente e musicale della propria voce. Anche in questo caso resta celato ma presente l’aspetto ingannevole del suono intenso in senso lato. Il cerchio si chiude: la moderna evoluzione o involuzione della musica è compiuta. Dal pifferaio magico, passando attraverso il briccone simpatico si giunge, infine, ai giorni nostri e al richiamo delle sirene: dal suono del piffero alla musicalità della voce del canto delle sirene. Nella figura della sirena, però, si condensano e si fondono insieme la componente musicale del pifferaio e l’eccentricità visiva del briccone: la voce sensuale in un corpo attraente e appariscente.

L’archetipo della sirena è ben rappresentato dalle moderne rockstar femminili: giovani, belle, disinibite, eccessive in tutto e tragicamente fragili ed effimere. Proprio come le sirene.

Il meccanismo è sempre lo stesso: ragazze giovanissime acqua e sapone date in pasto all’opinione pubblica sui rotocalchi o nelle serie tv per teenagers; si crea così il personaggio che in pochi anni sfonda sul palcoscenico della musica che conta, diventando però fondamentalmente provocanti icone sexy di riferimento e da imitare. Dopo pochi anni di enorme successo inizia la parabola discendente, già incalzate dalle nuove e giovanissime star e il gioco ricomincia. Gli esempi sono numerosi: Beyoncé, Jennifer Lopez, Rihanna, Katy Perry, Miley Cyrus e Britney Spears. Fino ad arrivare alla nuova regina delle sirene: Lady Gaga. Con Angelina Germanotta si assiste a un’esplosione di riferimenti all’occultismo e a tematiche neopagane, spesso con atteggiamenti eccessivamente blasfemi, conditi sul palco da movenze fortemente ipersessualizzate.

Il primo riferimento di questa matrice espressiva è stata senza dubbio Madonna che a differenza delle altre ha saputo resistere sulla scena mondiale per tanti anni, reinventandosi continuamente e puntando costantemente sulla provocazione. Profondamente influenzata dalla Kabbalah, dalla New Age e dall’esoterismo la rockstar di origini italiane ha utilizzato queste tematiche soprattutto negli spettacoli delle sue tournée in giro per il mondo.

L’elemento comune delle moderne sirenette è certamente quello di essere allo stesso tempo vittime e carnefici: ammaliano e poi scompaiono. Loro stesse sono spesso vittime di sofisticate tecniche di controllo mentale perpetrate sottilmente e allo stesso modo spesso strumenti più o meno inconsapevoli di sofisticazione e controllo delle masse.

 

 

La trilogia apre certamente uno scenario originale e offre numerosi strumenti interpretativi idonei per capire meglio e più in profondità cosa si cela realmente dietro il grande carrozzone dell’industria musicale mondiale. L’impressione finale, seguendo lo sviluppo della produzione musicale degli ultimi decenni, è che in realtà la musica si sia svuotata progressivamente della forza vibrazionale e propulsiva che certamente aveva per esempio negli anni ’70, diventando poco più che un megafono in mani pericolose e un ulteriore strumento di controllo e condizionamento. Questo stride fortemente con la citazione di Nietzsche secondo il quale “senza musica la vita sarebbe un errore”. Un errore di ”ascolto” e che dovrebbe essere fortemente “sentito”.

 

 

Pensando al cinema: The Rocky Horror Picture Show di Jim Sharman (1975)

                                    Metropolis di Fritz Lang (1927)

 

Pensando una canzone: Stairway to haeven, Led Zeppelin - Tratto dall’album: “The song remains the same” (1971)

 

La citazione

«Quello che interessa evidenziare è il rapporto secolare tra musica e occulto, magia, ufologia, sciamanesimo e oggi controinformazione, andando a scavare un po’ nelle vite degli artisti e nella loro produzione. Cercando anche di capire quanto questi pensieri, dottrine, religioni o filosofie possono aver influito su di essi e sulle loro canzoni».

ENRICA PERUCCHIETTI

 

L’autrice

Enrica Perucchietti vive e lavora a Torino come giornalista, scrittrice ed editor. Laureata con lode alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Torino, Anno Accademico 2002-2003, con una tesi di ricerca di Storia delle Religioni sull’Alchimia ("Come ho scoperto la Pietra Filosofale": il tema dell'alchimia nell'ermeneutica di Mircea Eliade), si specializza in esoterismo. Dopo la laurea frequenta un corso di Redazione Editoriale e vince uno stage presso una nota casa editrice. Frequenta la Facoltà di Teologia dell'Italia Settentrionale. Diventa giornalista televisiva e lavora per sei anni presso l'emittente locale RETE7 come giornalista e conduttrice (TG Informasette, Studio&Stadio, Nordovest, Parliamone alle 13). Dopo numerose pubblicazioni su riviste web e cartacee, pubblica diversi saggi. Lavora come editor e ufficio stampa per la UNO editori.

 

Scheda tecnica della trilogia

Autrice: Enrica Perucchietti

Casa editrice: Uno Editori

Luogo pubblicazione: Orbassano (to)

Pubblicazione: Vol. I   Ottobre 2014

                         Vol. II   Aprile 2015

                        Vol. III   Novembre 2015

Formato: 14x20 cm

Pagine: Vol. I   422

            Vol. II   406

           Vol. III   360

 

Prezzo: Vol. I   euro 17.50

            Vol. II   euro 16.90

           Vol. III   euro 16.90

Eventi e news

GOOD MORNING di Enrica Perucchietti! Ogni lunedì alle 8.30 su www.colorsradio.it

 A NOVEMBRE IN LIBRERIA